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>> Incontro di Taizè a Poznan
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LA FEDE IN VIAGGIO – 32^ INCONTRO INVERNALE DELLA COMUNITA’ DI TAIZE’
Dal 28 Dicembre al 3 Gennaio, 13 ragazzi della Diocesi di Mantova tra cui 9 della nostra parrocchia hanno partecipato al 32^ incontro invernale di
Taizé a Poznan, in Polonia a cui hanno aderito 30.000 giovani provenienti da tutta Europa e di ogni confessione religiosa: Cristiani, Protestanti,
Ortodossi e Anglicani. La cosa che più ha colpito è stata l’ospitalità della popolazione polacca, l’organizzazione impeccabile e la capacità da parte
dei frati di gestire così abilmente un numero così imponente di persone. Il tema delle discussioni di quest’anno, che si svolgevano la mattina nei
“work groups”, è stata la “Lettera dalla Cina” scritta da fr. Alois
(priore della comunità) al ritorno dal viaggio in Cina di alcuni frati. La mattinata continuava con il pranzo nei padiglioni e la preghiera comunitaria.
Nel pomeriggio i giovani erano liberi di partecipare o meno ai vari “work shop”; alla sera, cena, preghiera comunitaria e ritorno alle proprie famiglie
per terminare insieme la serata e per conoscersi.
In merito all’incontro ecco di seguito le testimonianze dei vari giovani che hanno saputo apprezzare i vari aspetti di questo pellegrinaggio:
…Il 32^ pellegrinaggio ecumenico organizzato dalla comunità di Taizè si è rivelato al di sopra di ogni mia aspettativa.
E' stata per me la prima esperienza in assoluto di questo tipo e di una tale intensità cristiana, anche per una mia partecipazione
consapevole con il maggior spirito d' adattamento possibile. Di Taizé porto a casa e nel cuore i momenti di preghiera comunitari
nel padiglione, le discussioni negli small-groups, non ostacolate da un necessario utilizzo dell'inglese, il sorriso e l' ospitalità
della gente in particolare della famiglia che ha ospitato me e altri 5 amici. E' una di quelle esperienze che nella vita vale la pena di fare
, che serve a ricaricarti come studente, come cristiano, come figlio, come fratello... Un caro grazie a chi ha dato a tutti noi la possibilità
di partecipare e un augurio a rincontrarci l'anno prossimo a Rotterdam…
…A mio parere è stata un'esperienza unica sotto tutti i punti di vista; mi è servita molto a crescere sia sotto l'aspetto cristiano che quello
umano e sicuramente un domani la rifarei. Mi ha colpito molto l'ospitalità e l'attenzione che i polacchi ci hanno riservato (in particolare la
famiglia che mi ha ospitato) e, tanto per fornirvi qualche dato numerico, il parroco della parrocchia ospitante ci ha detto che una famiglia si
era offerta di ospitarne ben 10!
Spero che al prossimo incontro di taizé possano partecipare anche le persone che quest'anno (2009-2010) sono state incerte e alla fine non sono venute…
…“See you … somewhere in the world!” L’espressione con cui, il giorno del ritorno a casa, ho salutato alcuni dei ragazzi stranieri conosciuti a Poznan.
Terminato l’incontro ciascuno ritorna alla propria quotidianità. Anche se ci si scambiano indirizzi e-mail e facebook, di fatto si ritorna a vivere
realtà piuttosto diverse. Ma il bello di questi incontri, nell’insieme di tutti i momenti di cui si compongono le varie giornate, sta nel fatto che
ti danno quel senso di appartenenza ad una comunità cristiana che supera uno dopo l’altro tutti i confini geografici, da quello parrocchiale a
quello europeo. Questo è un arricchimento che non perdi, anche dopo aver fatto ritorno a casa…
…Questo è stato il secondo incontro europeo della comunità di Taizé a cui ho partecipato, e il mio primo viaggio in Polonia.
Il mio gruppo ha ricevuto ospitalità nella parrocchia di Poznan dedicata alla Divina Misericordia, situata in un quartiere di
edifici popolari alla periferia nord della città, dove abbiamo trovato ad accoglierci un gruppo costituito prevalentemente da
ragazzi giovani. Le famiglie, che ci hanno ospitato nelle loro case, ci hanno riservato un’accoglienza fraterna, condividendo
con noi i loro spazi e la loro vita per qualche giorno. Se da un lato la Polonia può sembrare una terra desolante e fredda, dall’altro,
la gente che noi abbiamo incontrato si è dimostrata calorosa nel riceverci e gioiosa di vivere con noi questa esperienza…
…Ho partecipato quest’anno per la prima volta al pellegrinaggio di fiducia sulla terra organizzato dalla Comunità di Taizè per capodanno
e mi porto a casa moltissime impressioni, tutte positive. Potrei parlare dell’ottima organizzazione, della disponibilità e dell’accoglienza
delle famiglie di Poznan che ci hanno ospitato senza riserve nelle loro case, della bellissima sensazione che si prova a vedere più di
30.000 giovani riuniti a pregare in totale raccoglimento… si parla spesso di cattiva gioventù ed è bello ogni tanto smentire questo
luogo comune! Aver preso parte a questo evento, ricco di momenti di preghiera e riflessione, per me ha significato soprattutto avere
l’occasione di fermare un attimo la mia vita per capire in che direzione sta andando; prendere coscienza del fatto che siamo sempre
presi da mille impegni e perdiamo di vista quello che è veramente importante; avere la possibilità di uscire dalla frenesia in cui
troppo spesso noi giovani siamo coinvolti e riflettere su ciò che realmente conta all’interno della nostra esistenza e in rapporto con il prossimo…
…Il Pellegrinaggio di fiducia sulla terra è un'esperienza indimenticabile. Dio si ricorda sempre di noi, siamo noi che ci dobbiamo accorgerci di Lui.
E il Signore era con noi nella preghiera, nel silenzio, nella comunità. Il silenzio permette l'ascolto di noi stessi.
Ma questa esperienza ha voluto anche dire che molti giovani hanno ancora idee positive e credono che la preghiera è un pilastro fondamentale
per la persona umana. Senza Dio la nostra vita non ha un senso…
… Ripensando al "Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra", svoltosi a Poznan (Polonia), mi piace paragonare me, e i ragazzi che con me l'hanno vissuto,
ai discepoli che sono saliti con Gesù sul Tabor e hanno assistito alla Sua trasfigurazione.
Ecco, in parte anche noi abbiamo assistito alla "rivelazione" di Gesù durante la nostra esperienza in Polonia: abbiamo avvertito la Sua presenza
nei momenti di preghiera, sobri nelle parrocchie, emozionanti (imponenti?) e coinvolgenti nei padiglioni del centro fiera, l'abbiamo incontrato
nelle migliaia di giovani che condividevano gli stessi ideali, che cantavano ritornelli o ascoltavano in silenzio, che si impegnavano nella
varie iniziative, che si mettevano in gioco. Abbiamo inoltre vissuto la Sua vicinanza nell'ospitalità del popolo polacco pronto, in ogni momento,
a farci sentire come a casa, dalle famiglie, che hanno ospitato quasi tutti i giovani provenienti da ogni parte d'Europa, ai parroci delle parrocchie
e ai loro animatori.
"Facciamo qui tre tende!" esclamarono estasiati i discepoli sul Tabor: così anche a noi, in un certo senso, sarebbe venuta voglia di piantare
le nostre tende a Poznan e sottrarci al ritorno alla normalità, ma come Gesù esorta i suoi a scendere e rimboccarsi le maniche, anche noi siamo
spinti a tornare ognuno alla propria vita e darsi da fare.
"Abbiamo vissuto i giorni dell'entusiasmo, ora arrivano i giorni del coraggio e della decisione", ci è stato detto all'incontro per italiani del 1° gennaio;
io aggiungerei che ora ci aspettano sì i giorni del coraggio e della decisione, affrontando però le sfide quotidiane che la vita ogni giorno ci propone
con l'entusiasmo e la voglia di fare del bene (o la gioia di vivere) che abbiamo respirato a Poznan.
Voglio ricordare che siamo stati fortunati a partecipare e a vivere questa esperienza, e riflettendo su tutto il bene che ogni giorno riceviamo,
sono deciso a portare a casa dalla Polonia e mettere in pratica un buon proposito: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!".
Che questo proposito ci accompagni durante quest'anno e negli anni a venire, in attesa di Rotterdam 2010...
…Quest’anno ho partecipato per la prima volta al pellegrinaggio di fiducia sulla terra. L’incontro di Taizè a Poznan è stato
un’esperienza di vita che mi ha aiutato a crescere come cristiano e mi ha dato la possibilità di conoscere nuovi amici fantastici
che non avrei mai potuto conoscere se non vi avessi partecipato. Una fra le tante cose che mi hanno colpito è stata l’ospitalità
dei polacchi nei nostri confronti poiché, pur essendo in 6 in un’unica famiglia, i nostri genitori polacchi non ci hanno fatto mancare niente.
Questo incontro mi ha dato la possibilità di trovare del tempo per la preghiera e per la riflessione personale che non avrei mai cercato se non vi
avessi preso parte!! Grazie a tutti!!...
ED ECCO ALCUNE FOTO DELL'ESPERIENZA:
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