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Page >> Settimana Comunitaria 2008 |
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Giorno per giorno potete "gustarvi" la cronoca delle nostre giornate! Il testo scaturisce dalla fantasia dei ragazzi, magari qualche errore ci sarà; confidiamo che saprete perdonarceli!
Clicca sul giorno per leggerne la descrizione:
Con la Messa delle Palme delle ore 10 è cominciata la grande avventura della Settimana Comunitaria per i ragazzi del Gruppo Giovani.
Subito tutti si sono rimboccati le maniche aiutando gli animatori per dare un tocco di accoglienza alla canonica.
Le ragazze alloggiate nella parte superiore dell’edificio hanno diviso lo spazio a loro disposizione in 2 parti: la prima adibita al riposo notturno mentre la seconda come cabina armadio.
I maschi invece dopo aver gonfiato a scrocco i materassini per le loro coinquiline si sono sistemati nelle aule del catechismo dividendosi tra ragazzi
e animatori. Abbiamo organizzato collettivamente l’aula dello studio trasformando la sala Don Gelati in una vera e propria classe.
Dopo la cena abbiamo visto “Mi fido di te” con Ale e Franz. Cinema che ha evidenziato quanto il rapporto di fiducia reciproca sia indispensabile
e fondamentale in ogni ambito e situazione.
by Gaia, Tommaso("ragazzo volonteroso") e Ilaria
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- Domenica
Lunedì mattina sveglia presto alle 6:45, una consistente colazione a base di latte, the, pandoro, biscotti e yogurt.
Alle 7:30 il gruppo si è separato: gli animatori sono andati quasi tutti al lavoro, gli scolari sono andati a scuola,
mentre Ilaria, Gaia e Tommaso(“ragazzo volenteroso”) poiché studenti mantovani, sono rimasti a casa, insieme a Matteo,
dediti alla preparazione del pranzo e della cena. Per prima cosa abbiamo spreparato la colazione e dato una pulita alla casa.
Poi siamo andati a fare spese varie per i pasti. Il menù consisteva in pasta al tonno, il secondo prevedeva bastoncini di pesce.
Durante il pomeriggio abbiamo fatto il volantinaggio per la raccolta viveri tra le vie del paese. Quando siamo arrivati a casa esausti
ci siamo lavati nelle docce della palestra. Puliti e profumati siamo tornati a casa, ad attenderci un’ora di compiti prima della GRANDE GRIGLIATA.
Dopo il regale banchetto abbiamo terminato la giornata con dei giochi da tavolo e una preghiera di buona notte.
by Gaia, Tommaso("ragazzo volonteroso") e Ilaria
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- Lunedì
Oggi è stata una bella giornata!!! Alle 6:45 ci siamo svegliati, alle 7:00 abbiamo fatto colazione abbondante.
Il gruppo dei “più forti” è andato a scuola mentre i “fannulloni” sono rimasti a casa (Ilaria, il ragazzo volenteroso Tommaso e la bilingue Gaia).
A scuola abbiamo spiegato la nostra esperienza.
Siamo tornati a casa e abbiamo mangiato la pasta con il sugo e il tonno che è avanzato ieri e l’hamburger.
Dopo pranzo siamo andati a riposare e verso le 15:00 abbiamo finito di fare il volantinaggio per la raccolta viveri.
Siamo tornati, alcuni hanno fatto i compiti di scuola mentre il gruppo dei maschi è andato a giocare a pallone sul pradel.
Tra le 17:00 e le 18:00 doccia per tutti alla palestra di Castelnuovo.
Cena delicata a base di tagliatelle casaline in brodo casalino. Dopo cena abbiamo partecipato alla celebrazione penitenziale … e buonanotte a tutti.
by LAURA E NICOLE
Per completezza aggiungiamo…
Come tutte le mattine rassegna stampa con due quotidiani nazionali ed uno locale: La Gazzetta dello Sport; il Corriere della Sera; la Gazzetta di Mantova.
Per l’ora tarda le ragazze hanno richiamato i ragazzi per il “quarantotto” fatto.
Come tutti i giorni, giochi intelligenti; torneo tra Alessio, Matteo, Daniele ed Elio (ospite della serata). Chi vincerà il torneo? La risposta domani.
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- Martedì
Questa mattina ci siamo svegliati verso le 6:46 e alle 7:00 era già pronta la colazione. Siamo andati a scuola con il pensiero di essere all’ultimo giorno
di lezioni che precedeva la vacanze. Intanto che alcuni ragazzi erano a scuola altri erano a casa per iniziare a preparare l’ oratorio in vista dalla cena ebraica.
Al ritorno da scuola, per fortuna, il pranzo era già pronto. Dopo aver mangiato alcuni di noi sono andati ad allenamento, mentre altri si sono impegnati a sistemare
la chiesa per il giovedì santo. Dopo sono stati ultimati i lavori in oratorio e preparati tutti i tavoli alla perfezione, solo dopo il ritorno dei ragazzi provenienti
da allenamento. Dopodiché sono iniziati ad arrivare i partecipanti della celebrazione. Verso le 20 è iniziata la cerimonia con l’accensione dell’ “menorah” e di
tutti i lumini. Successivamente ad alcune preghiere ci hanno distribuito un goccio di vino (4 volte, come da rituale); dopo aver molto aspettato, è arrivato il momento
tanto desiderato: la cena vera e propria. Dopo altre preghiere e aver salutato amici e parenti, siamo saliti su di sopra e noi ragazzi siamo rimasti a giocare a
“briscola chiamata”, mentre le ragazze vecchie e stanche sono andate a letto.
By Paolo e Fabio
Aggiunta degli animatori:
Oggi c’è da dire che i ragazzi sono stati davvero molto bravi! Hanno capito che c’era bisogno di dare una mano ed in perfetta autonomia e responsabilità si sono
prodigati per allestire l’ambiente “chiesa” al meglio, in vista degli appuntamenti del triduo Pasquale.
I tre Mantovani che non sono andati a scuola, nella mattinata hanno sempre il compito di sistemare il dopo colazione e preparare il pranzo per gli amici.
Nel pomeriggio si sono divisi in tre gruppi per sistemare le fioriere “antimacchinesulpiazzale”, altri hanno veramente rivoltato l’oratorio, riuscendo a
recuperare una ottantina di posti, mentre altri hanno sistemato la chiese per la celebrazione di Giovedì sera.
Bene, siamo giunti a metà settimana… il clima è buono e sereno; speriamo che possa continuare… a presto!
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- Mercoledì
Nonostante sia un giorno di vacanza la giornata inizia di buon ora, perché il programma prevede un’uscita a Mantova per partecipare alla celebrazione della
Santa Messa Crismale con il Vescovo. Alle 6.30 per gli animatori che quotidianamente preparano la colazione, a parte Alessio che tutte le mattine se la spassa
andando da da Remo el Tabachì per acquistare la rassegna stampa. Alle 7 per i ragazzi che con molta fatica si alzano e trovano la pappa pronta!
A Mantova ci si va in corriera, il viaggio è rilassante: chi riposa, chi legge, chi si diverte inventando i giochi più assurdi.
A piedi ci siamo portati verso Sant’ Andrea passano per i banchi del mercato. La Messa è stata impegnativa, anche se molto simbolica. La resistenza del gruppo è durata fino a metà (in comune accordo con D. Claudio),
poi non è mancata la visita di rito al panificio Freddi per un buona pizza calda!
Ritorno in corriera verso mezzogiorno, quindi preparazione del pranzo. Oggi si è deciso di raccogliere la coda di avanzi della settimana!
Pasta riscaldata, salumi, formaggio, verdura. Questo perché i nostri cari genitori, preoccupati dal fatto che fossimo senza mangiare, ci riempiono di cibo buono e fresco!
Dopo 4 giorni di impegni comuni vari, oggi abbiamo avuto finalmente il pomeriggio libero. Chi ha studiato, chi ha giocato a calcio sul campo, chi ha riposato.
In questi racconti giornalieri manca sempre ciò che fanno gli animatori, ma un aspetto chiave della Settimana Comunitaria, è proprio questo:
ovvero ognuno porta avanti le proprie attività lavorative.
E’ bello vedere che animatori che vivono e lavorano non troppo vicino come Annalisa, Daniela, Daniele, Mara, Marzia decidano di vivere comunque le
“scomodità” della canonica ed alzarsi prima tutte le mattine per dare una mano! L’augurio che questo possa essere una testimonianza per i ragazzi.
In serata la grande Ileana, ci ha preparato tre teglie di lasagne! E brava Ile! Le abbiamo mangiate di gusto!
Oggi è la giornata in cui si celebra il memoriale dell’ Eucarestia, tutti insieme abbiamo partecipato alla Messa.
Come da tre anni a questa parte Don Claudio con il gruppo parrocchiale ha deciso di sistemare la chiesa in modo diverso.
E’ vero, il fatto di guardarsi negli occhi durante tutta la Messa, permette di viverla in un clima diverso, molto più intimo.
Un cosa che da partecipante della Settiman Comunitaria sto vivendo è il fatto di entrare in chiesa non dal portone principale ma dalla portina della canonica.
Sembrerà strano, ma la sensazione è particolare. Ho quasi l’impressione di essere sempre vissuto qui, l’impressione che la “canonica” sia nostra.
La familiarità che si matura con gli ambienti e davvero forte.
La serata si è conclusa sistemando la cucina e lavando i piatti. Prima di andare a letto Don Claudio ci ha spiegato l’importanza
e il significato del digiuno che domani cercheremo di valorizzare.
Qualcuno si è fermato in chiesa per un momento di preghiera e riflessione personale.
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- Giovedì Santo
Venerdì Santo, memoria della Passione di Gesù: dopo il gesto della lavanda dei piedi, incompreso dai discepoli, ricordiamo
l’epilogo della vita terrena di Cristo - apparentemente ancora più incomprensibile - che va incontro all’umiliante morte in croce.
La nostra giornata è praticamente cominciata giovedì sera prima di andare a dormire, ricordandoci che l’indomani sarebbe stato giorno di digiuno
dalle cose più piacevoli e meno indispensabili… e almeno in qualche modo ci siamo riusciti.
La sveglia non è stata troppo mattiniera ne tantomeno troppo rispettata… però la mattinata si è poi svolta bene tra sistemazione dell’oratorio
in vista di raccolta viveri ed arrivo di un gruppo di scout e preparazione di una delle provocazioni per la preghiera universale della sera.
Ma il momento più atteso e vissuto della giornata è stato quello della raccolta viveri: un bel gruppo di ragazzi si è ritrovato per impegnarsi nel passare
casa per casa a raccogliere pasta, riso, olio e zucchero da destinare alle missioni dell’organizzazione Mato Grosso.
Domani mattina completeremo la raccolta con ulteriori contributi e con l’imballaggio dei viveri.
La sera, dopo una cena veloce, l’abbiamo trascorsa in chiesa partecipando alla celebrazione del Venerdì Santo insieme alla nostra comunità.
La settimana sta volgendo al termine e, nonostante abbiamo trascorso non poco tempo insieme, si vorrebbe poter condividere ancora momenti… ma domani è l’ultimo giorno.
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- Venerdì Santo
Siamo ormai giunti all’ultima giornata della nostra settimana comunitaria.
Non essendoci scuola e lavoro per i più grandi, ci siamo concessi una sveglia “soft” alle ore 8:00 e siamo stati accolti da un’ulteriore sorpresa della “zia” Gabri,
che per l’ennesima volta ci ha fatto trovare le brioches calde per la colazione.
Si sente nell’aria che è l’ultimo giorno: i ragazzi sono incontenibili e se, all’inizio della settimana, stentavamo a riconoscerli dal calmi e responsabili che erano,
ora possiamo dire che sono tornati ad essere quelli di sempre.
Per fortuna le ragazze mantengono un certo contegno e già da subito iniziano a ripulire le camere e a dare una sistemata.
La mattina trascorre in compagnia dei ragazzi del Mato Grosso, con cui smistiamo e inscatoliamo generi alimentari che la comunità di Castelnuovo ha donato…
Ci sono davvero tantissime cose, non avrei mai immaginato una quantità del genere.
Il lavoro finisce velocemente grazie ai tanti ragazzi che sono venuti ad aiutarci e che ora tornano a casa per pranzo, mentre noi ci fermiamo ancora in oratorio
con gli scout per condividere un bel piatto di pasta e un altro centinaio di alimenti vari che dobbiamo assolutamente finire prima che sia tardi…
Guidati da Alessio il gruppetto si dirige al campanile e dopo aver suonato le campane e aver ammirato la Castelnuovo aerea, scendiamo di corsa (ma non troppo) per iniziare la battaglia,
muniti di scope, stracci e tanta buona volontà, riportiamo l’oratorio al suo splendore originale.
Due volenterose mettono mano al giardino estirpando erbacce a tutto spiano, ma per fare un bel lavoro non basterebbe nemmeno “un mese comunitario”.
Mentre i ragazzi tornano dalle docce e si preparano alla veglia pasquale, penso che questa sera tornerò a casa mia a dormire.
Questa settimana è stata fisicamente pesante, soprattutto perché siamo abituati a trovare tutto pronto, ma la carica che da lo stare in compagnia
e il remare tutti nella stessa direzione ci ripaga da tutte le fatiche, le ore di sonno perse, piccoli screzi ed imprevisti.
Una settimana è forse poco per trasmettere grandi messaggi, ma come ci hanno insegnato al Sermig, le grandi imprese si realizzano una goccia alla volta,
una sola goccia che con il tempo è capace di erodere la roccia più dura.
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- Sabato Santo
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