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C'è vista e "vista" ...

La primavera è arrivata, finalmente ! L’ufficialità è sancita anche dal passaggio all’ora legale e dalle belle giornate di sole, che qui al nord ci accompagna ormai ben oltre le 7 di sera. Accade quindi di trovarsi ancora in ufficio, allora che le lancette segnano già le 8 … almeno, a me è successo ! Uscendo all’aperto, la luce naturale si è ormai esaurita, e le magnifche piante fiorite del vialetto che porta fuori dal campus non si vedono più. Non fa niente, complice forse un vento leggero, il profumo della fioritura pervade completamente l’atmosfera, così che l’olfatto si sostituisce alla vista. Anzi, a dire il vero, la percezione finale è di gran lunga migliore di quella della sola vista ! La mente mi riporta così ad una testimonianza sentita tempo fà : una persona che, seduta ad un Caffè insieme ad una persona non vedente, ad un certo punto, per una maggiore empatia, decide di continuare la conversazione ad occhi chiusi, raccontando così come il cambiamento nella propria percezione abbia positivamete influito sul dialogo.

Esperienza interessante ! Soprattutto se ripenso al Vangelo di questa quarta domenica di quaresima : « Se foste ciechi, non avreste alcun peccato ; ma siccome dite : « Noi vediamo », il vostro peccato rimane ». Le parole di Gesù ci provocano. La visione oggettiva dei fatti e delle persone sembra presto diventare fonte di problemi per noi e per gli altri, portandoci anche al rifiuto della realtà come essa si presenta ai nostri occhi. Perchè ? Beh, perché non corrisponde a quello che « noi sappiamo », come dicono i farisei a più riprese. Succede infatti che, per così dire, assolutizziamo la vista, ed insieme ad essa tutto ciò che ha sempre operato in noi nel farci vedere, percepire ed interiorizzare le cose in un certo modo.

« Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi », insegnava la volpe al Piccolo Principe. Mi sembra che sia proprio in questa direzione che va l’insegnamento di Gesù : chiudere gli occhi per lasciare il cuore vedere. Ed è anche quello che Dio rivela di se stesso a Samuele nella prima lettura : « Non giudico alla maniera degli uomini : gli uomini si fermano all’apparenza, io invece vedo fino in fondo al cuore ». Nella Bibbia chiamiamo cuore la sede dell’intelligenza e della volontà, dove si formano i nostri pensieri. Gesù è venuto a dare compimento a queste parole per noi : attraverso la luce della fede in Lui, ricevuta a partire dal battesimo, possiamo acquistare la "vista" ! Il nostro cuore ne è così trasformato, e i nostri pensieri con esso. Mi viene in mente la beatitudine : « Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio », che mi viene da tradurre in « Beati i puri di cuore, perché vedranno come Dio ». Non è forse questa la grande conversione alla quale Gesù ci invita in questo tempo ? Cambiare di mentalità : abbandonare il nostro modo di vedere e pensare per adottare infine quello di Dio.


Stefano

Martedì 28 marzo 2017

Creato da Nicola Latella & Nico Catalano